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TERAPIA INTEGRATA

IL SISTEMA DAISHIDO® COME TERAPIA INTEGRATA

 

Il DaiShiDo nasce di fatto come “terapia preventiva”, essendo in parte il risultato di studi e ricerche sul campo effettuati da una Psicoterapeuta e dai suoi Collaboratori in quasi trenta anni di conduzione di gruppi di terapia, ricerca interiore e sviluppo delle potenzialità umane.

Dopo varie esperienze di gruppi (direttivi e non direttivi), è stato seguito per lo più l’orientamento dell'Auto-osservazione: questa è una esperienza non direttiva in cui i partecipanti si misurano con le dinamiche di relazione che stanno alla base del gruppo stesso, che dichiarano spontaneamente i tratti caratteriali o gli atteggiamenti relazionali che desiderano cambiare, basandosi su sistemi di confronto e scambio di opinioni.

Vengono osservati i propri pregi e i propri difetti in un clima di lealtà in cui ognuno può dire davvero tutto quello che pensa, accettando il rischio che qualcuno possa anche offendersi, ma scambiandosi le informazioni in una condizione imprescindibile di verità.

Molte ricerche hanno dimostrato che la partecipazione al T-group è indispensabile per chi voglia aumentare le proprie capacità di osservazione, comunicazione, leadership e lavoro in équipe. In particolare è stato rilevato che il T-Group dovrebbe essere una tappa obbligata per ogni tipo di Operatore sociale.

Sono stati inseriti argomenti a carattere filosofico, scientifico e spirituale (tra cui medicina vibrazionale, fisica quantistica, psicologia e spiritualità) ed esclusi quelli a sfondo politico, religioso o comunque a carattere fortemente soggettivo e discriminatorio.

Sono state condivise e scelte “regole morali e deontologiche” a cui ispirarsi.

Così sono nate, a grandi linee, la Tecnica di Auto-osservazione DaiShiDo e la Scuola per Operatori e Istruttori che aggiunge agli incontri di gruppo lezioni tenute da Docenti con varie tematiche.

L'obiettivo è facilitare la libera comunicazione e sviluppare le proprie risorse personali. Tali incontri non necessitano di uno Psicoterapeuta, anche se possono avvalersene, ma si sostengono da soli, coadiuvati da un “Facilitatore” (Istruttore della Tecnica di Auto-osservazione DSD).

Gli Istruttori formati sono quindi persone dotate di buona conoscenza di sé e delle dinamiche umane, avendo frequentato per almeno tre anni le lezioni e gli incontri sulla disciplina di Auto-osservazione.

Il DaiShiDo acquisisce un ruolo fondamentale nel progetto di “terapia integrata” quando le persone necessitano invece di un supporto terapeutico, medico o psicologico.

In questo caso si valutano, assieme all’utente, gli interventi da sostenere, e saranno il Medico, l’Omeopata, lo Psicoterapeuta, il Fisioterapista, a valutare come e in che tempi inserire il BodyDaiShiDo (disciplina fisica ottimale per la riabilitazione ed il recupero, sia fisico che psicologico, in termini di concentrazione e autocontrollo) o gli incontri di gruppo (Disciplina di Auto-osservazione, preziosa per il recupero della fiducia in sé, il superamento, tramite la condivisione e compartecipazione, di traumi, lutti, paure).

Tutti i Terapeuti che collaborano al Progetto DaiShiDo riconoscono infatti l’importanza della collaborazione terapeutica, per trattare la persona nella sua integrità di corpo, mente, anima che si relaziona con un ambiente e con altri esseri.

Un disagio, un sintomo, sia esso di natura emozionale o fisica, non può essere disgiunto dal contesto in cui si verifica e dalle emozioni che lo hanno fatto scaturire. In un esempio banale possiamo comprendere meglio perché un Medico può inviare il suo paziente per alcuni colloqui ad uno Psicoterapeuta, o ad un Operatore di massaggio o tecniche bioenergetiche: una gastrite non si cura solo con i farmaci, ma comprendendo la sua eziologia. A seconda che la causa sia un rapporto difficile, una alimentazione sbagliata, una costituzione fisica delicata, un sistema nervoso irritabile o un sistema caratteriale particolare, per ottenere una reale guarigione va utilizzato un percorso mirato con il terapeuta più adatto, in grado di interfacciarsi e collaborare con tutti gli altri. In questa visione non si trattano i sintomi, ma le persone nella loro globalità, usando farmaci o psicofarmaci solo in casi strettamente necessari e sempre nella prospettiva di poterli sostituire con rimedi altrettanto efficaci ma naturali.

In questa ottica non è improbabile che il Medico invii il paziente a fare dei colloqui con lo Psicoterapeuta, non necessariamente per problemi psicologici, ma anche solo per cercare di individuare e risolvere il sistema che ha creato lo stress e quindi il problema. Lo stesso può accadere con l’Operatore di discipline bio-naturali, con l’esperto in massaggio o quello di riflessologia.

Così i percorsi si accorciano. La psicoterapia può avvalersi di rimedi omeopatici, la psichiatria delle Tecniche di meditazione e così via. Si evitano le situazioni in cui innumerevoli tentativi farmacologici si alternano a lunghi periodi di psicoterapia e viceversa, come troppo spesso i pazienti, purtroppo, accusano. Individuare la strada per la singola persona è molto facile, perché la persona stessa, comprendendo questa visione, sperimenta e valuta il sistema a lei più congeniale, che normalmente consiste in pochi incontri e in terapie più brevi di quelle usualmente proposte. Un esempio per capire: nel caso di ansia o attacchi di panico, si prescrivono uno o due incontri col Medico, se necessario lo Psichiatra (che è anche Omeopata nel nostro Centro) o l’Omeopata (a discrezione del paziente), alcuni colloqui psicologici, tecniche rilassanti e di auto-controllo, DaiShiDo fisico o incontri di gruppo se indicati e richiesti dal paziente stesso. Non è raro che anche solo semplici tecniche di meditazione o visualizzazione guidata, una tecnica bioenergetica ben effettuata, un massaggio rilassante e rigenerante possano, da soli, modificare in modo significativo lo stato fisico, interiore e comportamentale di una persona, diminuendo la necessità di farmaci o psicoterapie lunghe.

Capita che il percorso (se non si trattava di patologie importanti) prosegua con l’iscrizione alla Scuola per diventare, da paziente, Operatore che in qualche forma fornisce aiuto agli altri, anche avvalendosi della propria personale esperienza, che può divenire preziosa ai fini della necessaria sensibilità indirizzata a fornire sostegno alle persone.

In questo senso, il DaiShiDo in tutte le sue forme, diviene un mezzo in più da utilizzare nel Percorso di Terapia integrata.

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