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AUTO-OSSERVAZIONE RISPOSTE E CHIARIMENTI

LA TECNICA DELL'AUTO-OSSERVAZIONE : RISPOSTE E CHIARIMENTI

La Tecnica dell’Auto-osservazione insegnata nella Scuola DaiShiDo è fondamentalmente semplice. Si basa nel vedere i propri atteggiamenti dal di fuori, nel cercare di capire cosa facciamo sentire agli altri e nel “non fare quello che non vorresti fosse fatto a te”. Usa tecniche, come la meditazione sull’analisi della propria giornata, per la ricerca degli atteggiamenti che vorremmo cambiare in noi invece che continuare a criticare quelli degli altri, come siamo stati educati a fare sin da piccoli. Inoltre, per chi lo sente, si fa uso della preghiera (ognuno con il proprio Credo) intesa come forma di elevazione interiore per chiedere ispirazione e sostegno per il cambiamento che si desidera attuare. Tutto qui. All’interno della Scuola l’unica richiesta che viene fatta è quella di avere un comportamento leale, il che significa che se si hanno rabbie, invidie, desideri, antipatie, si confessano apertamente fino a trovarne la soluzione. Ci si confronta direttamente e possibilmente a cuore aperto. Si dichiara ciò che si sente. Non si approfitta della disponibilità degli altri per i propri fini personali e non si falsifica il proprio comportamento come normalmente avviene nelle relazioni (seduttivi e pieni di complimenti davanti, critici dietro le spalle).

Teoricamente è tutto molto semplice. La pratica è ben altra cosa. Vedere un proprio difetto dovrebbe essere fonte di gioia e gratitudine in quanto ci dà la possibilità di migliorare la nostra vita e le nostre relazioni. Se la realtà è uno specchio, avremo accanto a noi persone che riflettono i nostri sentimenti e atteggiamenti. Se la realtà è il frutto dei nostri pensieri, avremo un lavoro e delle amicizie più o meno gratificanti a seconda di ciò che seminiamo come credenze o aspettative. Questo è chiaramente dimostrato dalle ultime scoperte della fisica quantistica, di Gregg Braden, del libro The Secret e simili.

Solo l’Auto-osservazione permette di passare dalla teoria alla pratica. Nella sua attuazione quotidiana, l’ego (in contrapposizione alla Coscienza, termini usati per intendere i vari aspetti creativi o distruttivi della nostra natura umana) non rimane certo passivo e si “ingegna” a creare offese, giustificazioni, proiezioni di responsabilità e colpe.

Dalla “gnosi”, a cui certe tematiche si ispirano, si ricava solo la considerazione che ognuno conosce da sé (gnosis), per dono di nascita, la giusta via da seguire, ovvero tutti sappiamo cosa sia corretto, cosa sia leale. Si smette quindi di usare la psicologia per giustificare a noi stessi comportamenti scorretti verso gli altri o verso la vita in genere con la scusante dei traumi passati. Se infatti i traumi passati possono creare difficoltà, chi decide di intraprendere un cammino autonomo di auto-conoscenza deve essere pronto a prendersi le responsabilità della propria vita.

Se occorre una psicoterapia la si fa al di fuori della Scuola. Gli psicologi che vi lavorano come insegnanti possono effettuare consulenze o percorsi di ricerca ed auto-analisi, ma non possono svolgere il ruolo di terapeuti e al contempo di facilitatori della tecnica di Auto-osservazione. All’interno dell’Associazione si organizzano infatti cene, viaggi, feste, che inficerebbero la relazione terapeutica; inoltre l’auto-osservazione si basa sulla non-giustificazione, come già accennato, quindi può essere complesso conciliare i due percorsi. Gli psicologi della Scuola si avvalgono infatti di collaboratori esterni per la psicoterapia, nel caso lo studente la ritenga necessaria.

In Internet si trovano nuove tecniche che somigliano in molti aspetti all’Auto-osservazione DaiShiDo. La Ho’oponopono hawaiana per esempio, si basa sul prendersi le proprie responsabilità per come vanno le nostre relazioni, e sulla ricerca del perdono reciproco per ristabilire il giusto flusso di energia tra le persone.

Tratti caratteriali o “difetti” (definiti ego) acquisiti, sono difficili da accettare e trasformare, ma con un indispensabile atteggiamento di amorevole comprensione verso se stessi e gli altri, tutto avviene da sé. Sono le giustificazioni verso i propri atteggiamenti scorretti e forieri di dolore, gli unici veri nemici del percorso.
Spesso il dichiarare ad altri quello che si sente o si pensa di loro, provoca offesa prima che si possa raggiungere la comprensione reciproca perché non sempre la motivazione a risolvere è corrisposta.

Tale insegnamento di lealtà è contemplato da tutte le dottrine mistiche e religiose di tutte le professioni e credo, per questo il DSD si svincola completamente da religione e politica: è infatti un modo “interiore” e innato di affrontare l’esistenza che collega tutto il mondo e tutta la storia dell’umanità.

E’ l’unica maniera, a parer nostro, per garantire persone serie ed affidabili, oneste e leali, che poi possono diventare Istruttori. La Scuola è aperta a tutti, ma certamente, per i suoi requisiti di totale trasparenza e lealtà, si è dimostrata, negli anni, non certo adatta a tutti. Chiunque abbia intrapreso il percorso e magari lo abbia interrotto per disaccordi tra gli studenti o atteggiamenti scorretti, può reinserirsi appena lo desideri e ritenga di aver compreso e risolto il motivo che ha generato il problema. Appare talvolta come una Scuola dura e rigida, una vera Disciplina marziale interiore quasi “militaresca” nel richiedere onestà e trasparenza, ma chiunque si fermi a fare una riflessione comprende con estrema facilità il motivo per cui certi requisiti etici vengono ritenuti indispensabili. Vige la regola “a domanda segua immediata risposta”, anche per chi sta leggendo questi scritti, ossia, ciò che non è chiaro deve divenirlo sempre il prima possibile, basta chiedere.

 

I Master

 

 

 La  técnica de auto-observaciòn DaiShiDo. Adriana Perez.

El Ego es una parte de nuestra personalidad y nos podemos desidentificar de èl, aprendiendo a hacerlo, se trata de un trabajo en nuestro interior. En el Ego habitan las opiniones individuales, los prejuicios, las creencias, los sentimientos nocivos como: la envidia, los celos, el orgullo, los sentimientos de culpa y los mecanismos de defensa, que construimos cuando eramos ninos y nos

excluyeron, nos ignoraron, nos maltrataron, nos golpearon o hicieron cualquier otra violencia con nosotros cuando no nos podiamos defender fisicamente y con nuestra voluntad.

Para llevar a cabo la desidentificaciòn, debemos en primer lugar, estar dispuestos a reconocer el Ego que vive en nosotros, bajo cualquier forma. Una forma util, es que una (s) persona (s) nos declare frente a frente el efecto nocivo que producimos en nuestras relaciones personales, porque muchas veces, estamos identificados y tenemos profundamente enraizado alguno de estos Egos, de manera que es casi imposible autobservarlo, se puede observar en la confrontaciòn con alguien màs.

En la segunda sesiòn se tratarà “La determinaciòn” Còmo de realiza, què se siente y què hacer

Para realizar el trabajo interior de la autobservaciòn, se elije ser, usando toda la fuerza interna, la mejor versiòn de si mismo, es necesario encontrar ese deseo dentro de cada uno de nosotros

Hay un deseo firme y fuerte de tener bienestar dentro de ti y debes ir a buscarlo. Sirve visualizarte como mejor quieras estar, aqui y ahora en la realidad practica. Date cuenta de que la vida es simple y deseas estar bien en el aqui y el ahora. Sirve que describas esta sensaciòn lo mas etalladamente posible.

La derterminaciòn es necesaria para llevar a cabo la desidentificaciòn del Ego, porque los mecanismos del Ego, muchas veces son comodos y nos permiten vivir sin ningun problema aparente.

En la tercera seciòn se hablarà de “La Responsabilidad “ En el trabajo interior de la autoobservaciòn, se toma la responsabilidad individual: Toma la responsabilidad de tu vida porque es tuya y de nadie mas, vives rodeado de tu familia, de tu trabajo, de tus amigos y es necesario que hagas lo que tengas que hacer por ti mismo. Ten la consciencia de que tu felicidad depende de ti,

no de lo que tienes a tu alrededor tampoco de lo que esta en el exterior.

Date cuenta que con las personas y cosas has establecido un contrato preguntate a ti mismo ¿te

hace feliz tal contrato? ¿que es lo que pides en este contrato? y observa si responde a una necesidad de tu Ego. Toma en cuenta que los contratos que has establecido pueden ser la causa de que te sientas deshonrado, traicionado, maltratado. Toma en cuenta que estos pactos que realizas implicita o explicitamente pueden causar sentimientos de culpa.

Despuès de reconocer claramente la propia responsabilidad, es tambièn clara la responsabilidad de los demàs, si ellos la reconocen o no, es una desiciòn propia.

 

La Oraciòn  

 

 

Despuès que logramos realizar los mecanismos de: desidentificaciòn, determinaciòn y responsabilidad, nos queda por practicar la oraciòn.

Una oraciòn siempre va realizada en primer termino por uno mismo, despuès que hemos hecho autoobservaciòn podemos buscar una conexiòn, podemos pedir un canal de energia para llevar a cabo nuestra propia transformaciòn.

Toma en cuenta que todos y cada uno, tenemos acceso a un espiritu poderoso que nos escucha y nos ayuda en cada una de nuestras dificultades por màs pequenas, particulares y dificiles que estas puedan ser.

Sirve practicar la meditaciòn, de cualquier tipo, que es un estado de consciencia en el que puedes observar como tus pensamientos y sentimientos transcurren sin afectarte, puedes observarlos sin identificarte con ellos, transcurren igual que un rio, aveces el rio es grande y completamente lleno como cuando estan los rios despues de una lluvia tormentosa, a veces el rio es tranquilo y el agua transcurre calmada.

Sirve practicar un ritual de cuaquier tipo, en el que ofreces tu trabajo de autoobservaciòn y puedes pedir la tranformaciòn de ti mismo.

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